Zafferano di Enna

Semina

Lo zafferano è una pianta molto rustica, si adatta bene ai climi aridi e durante l’anno richiede esigue cure colturali. La pianta entra in stasi vegetativa nel periodo estivo compreso tra giugno e settembre. Nei primi giorni d'ottobre dal bulbo si originano 2 o 3 spate di colore bianco. Alla fine del mese, tra le foglie, spuntano i primi fiori. L'attività vegetativa rallenta durante l'inverno per poi riprendere alla fine di marzo quando la pianta genera i nuovi bulbi. Da maggio le foglie cominciano gradatamente a essiccarsi, a giugno i nuovi bulbi hanno accumulato i materiale di riserva ed entrano in stasi vegetativa.

 

Raccolta

La raccolta dello zafferano dura circa 30 giorni e va effettuata nelle prime ore del mattino prima che i fiori si chiudano. Occorrono circa 140.000 fiori per produrre 1 kg di zafferano. Da 70 fiori si ricavano 210 stigmi che equivalgono a 0.5g di zafferano.
Prima di raggiungere la tavola, lo zafferano viene lavorato manualmente in varie fasi quali la raccolta, la sfioritura o mondatura e l’essiccazione, tutto viene fatto rigorosamente a basse temperature.

Lo zafferano è l’unica spezia che presenta proprietà organolettiche essenziali, tutte associabili alla presenza di carotenoidi: colore, sapore amaro e aroma dovuti, rispettivamente, a sostanze chimiche come crocine, picrocrocina e safranale. È un antiossidante utilizzato nella lotta ai radicali liberi e nella prevenzione dei tumori, invecchiamento e altri problemi ad esso legati”.


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