Capperi di Salina

Coltivati con metodi naturali, raccolti a mano e conservati sotto sale. Sono un Presidio Slow Food.

 

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  • Stagione di Raccolta: Estate
  • Peso netto gr. 160

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Descrizione prodotto

Il cappero è un arbusto spontaneo diffuso nell'area mediterranea da tempo immemorabile e grande protagonista della cucina siciliana.

Viene coltivato soprattutto sull’isola di Salina, da qui il nome di "orchidee delle Eolie".

I capperi di Salina si distinguono per uninformità e per un bocciolo straordinariamente compatto che è garanzia di qualità superiore e durata nel tempo: sotto sale il cappero di Salina si conserva infatti fino a due - tre anni.

Coltivato con metodi naturali, senza il ricorso ad antiparassitari o concimi chimici, e raccolto a mano come vuole la tradizione contadina, questo profumatissimo cappero dal gusto deciso è ideale per dare carattere a ogni piatto: si sposa bene con un buon sugo di pomodoro e basilico fatto in casa o con la classica caponata di melenzane siciliana, arricchisce di sapore ogni piatto di pesce ed è protagonista indiscusso della tipica insalata eoliana.

Il cappero di Salina è presidio Slow Food.

I capperi sono confezionati in vaso di vetro da 160 gr. La foto è puramente dimostrativa.

Ulteriori informazioni

Di provenienza tropicale, la diffusione del cappero nel bacino mediterraneo sembra molto antica: già nella Bibbia e nei testi di Ippocrate, Aristotele e Plinio il Vecchio si trovano riferimenti al suo uso, in campo alimentare e medicinale.

Oggi la produzione di capperi in Italia si aggira intorno ai 1000 ettari, tra Liguria, Puglia, Campania e Isole. Numeri esigui, che dipendono dalla difficile e faticosa coltivazione - che non può essere in alcun modo meccanizzata - e dagli alti costi di produzione dovuti alla manodopera impegata per la raccolta.

Salina, in Sicilia, è uno dei centri di produzione più rinomati: qui il cappero è stato il motore trainante dell'economia fino al boom del turismo.

I capperi non sono adatti per essere consumati freschi perchè sono molto amari e privi di aroma: il caratteristico gusto piccante e acidulo si sprigiona solo con gli adeguati trattamenti di conservazione, sotto sale o sotto aceto. Tra le due lavorazioni, quella sotto sale è da preferire perchè preserva meglio l'aroma senza l'aggiunta di additivi, spesso presenti nei prodotti sott'aceto.

Nella scelta del cappero, infine, è bene sapere che quelli di dimensioni più piccole sono i più saporiti.

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Capperi di Salina

Coltivati con metodi naturali, raccolti a mano e conservati sotto sale. Sono un Presidio Slow Food.

 

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