Miele di cardo del palermitano

Semina

L'ape nera sicula ha popolato per millenni la Sicilia, poi è stata abbandonata negli anni '70 quando gli apicoltori siciliani iniziarono a importare api dal nord Italia. Essa rischiò in quegli anni la totale estinzione, evitata grazie agli studi e alle ricerche di uno studente di Pietro Genduso, Carlo Amodeo, tuttora l'unico l'allevatore di api regine sicule pure iscritto al registro nazionale.

I mieli siciliani sono tutti a grana fine con caratteristiche organolettiche ben distinte e notevoli varianze di intensità, espressione di un territorio aspro e assolato.

L'estrema mitezza del clima siciliano e la reattività dell'ape sicula consentono la produzione di monoflora unici, alcuni dei quali prodotti in pieno inverno. Il primo miele dell'anno prodotto è quello del nespolo giapponese che viene bottinato tra novembre e dicembre e smielato in gennaio, a questo segue il mandorlo che fiorisce in febbraio, si continua quindi con l'asfodelo, la sulla, gli agrumi e poi la ferula e il cardo. I mieli estivi invece sono l'aneto, l'astragalo nebrodensis, il timo, l'eucalipto, la melata e il castagno, per completare con il carrubbo in autunno.

 

Raccolta

L'ape nera sicula è molto docile, tanto che non servono maschere nelle operazioni di smielatura, è molto produttiva - anche a temperature elevate, oltre i 40° quando le altre api si bloccano - e sopporta bene gli sbalzi di temperatura. Inoltre sviluppa precocemente la covata, tra dicembre e gennaio, evitando quindi il blocco della covata invernale comune alle altre specie, e consuma meno miele delle altre api. Il miele di ape nera sicula non è invece diverso, dal punto di vista organolettico, da quello prodotto con le api di altre razze.

I metodi di allontanamento delle api dai melari non si avvalgono dell'uso di nessuna sostanza chimica ma può avvenire attraverso un soffiatore a spalla. L'estrazione del miele viene effettuata con smielatori per centrifugazione. La purificazione del miele avviene attraverso dei filtri a sacco, segue la decantazione in maturatori nei quali il miele deve risiedere almeno 15 giorni.

Il miele deve essere invasettato prima che inizi la cristallizzazione in quanto bisogna evitare in tutti i modi qualsiasi il processo di riscaldamento dello stesso. Inoltre è auspicabile una conservazione in frigo alla temperatura di 4-5°C in quanto a tale temperatura l'invecchiamento del miele sarebbe pressocchè interrotto.


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