• Isola di Ustica

Isola di Ustica

Ustica condivide con le Eolie l'origine vulcanica. Popolata sin dal paleolitico è stata colonizzata da Fenici, Greci, Cartaginesi e Romani. Per un lungo periodo divenne covo dei pirati saraceni.
Nel 1759 l'isola fu colonizzata ad opera di Ferdinando IV di Borbone, che provvide alla difesa dell'isola costruendo delle torri di guardia (Torre Santa Maria e Torre Spalmatore), facenti parte del sistema delle torri di avvistamento sparse per tutto il territorio siciliano, e trasferendo sull'isola un piccolo gruppo di palermitani, trapanesi ed eoliani.
L'isola venne dotata di impianti di raccolta dell'acqua piovana al fine di sopperire alla mancanza di fonti idriche sull'isola. Dalla metà del Novecento l'isola diventa un'ambita meta turistica.
L'isola, in origine molto brulla, è stata ampiamente lavorata dagli abitanti, che vi introdussero la coltivazione della lenticchia. Grazie all'esposizione elevata ai venti e alla ricchezza del suolo di origine vulcanica, la lenticchia trovò un habitat ideale e viene tuttora coltivata con ottimi risultati.
Il legume è stato, insieme alla pesca, un elemento trainante dell'economia isolana. Vengono coltivate inoltre viti, grano, fichi d'india e capperi.
Le bellezze isolane, le grotte, le coste frastagliate, le calette, la natura incontaminata e la ricchissima fauna marina, fanno dell'isola una meta ambita per turisti e appassionati di immersioni.
 

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PASQUALE PALMISANO

L'orto familiare si trasforma in azienda.

L'azienda agricola U baruni è stata fondata da Pasquale Palmisano, in onore del nonno: il signor Pasqualino, una vera leggenda nell'isola di Ustica.
Nato nel 1912, quarto di otto fratelli da una famiglia contadina, viene soprannominato u Baruni per la sua voglia di lavorare e la mentalità imprenditoriale. Inizia producendo e vendendo vino per poi passare al commercio: negli anni '30 con una barca a vela trasporta al mercato di Palermo quanto di buono fornisce la terra di Ustica, principalmente meloni e legumi. Lavora fino alla veneranda età di 96 anni, quando lascia il timone al nipote..

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