• Isola di Mozia

Isola di Mozia

Gli uccelli alti nel cielo si specchiano nelle acque della laguna dello Stagnone, i cui fondali brillano del rosa e del bianco dei cristalli di sale. Sullo sfondo le pale dei mulini girano lente creando un'atmosfera d'altri tempi. Questo è il suggestivo spettacolo offerto dalla Via del Sale, che congiunge Trapani a Marsala,  e che ha al centro la splendida isola di Mozia.
Ex colonia fenicia, Mozia è un’isola-museo nella Riserva naturale dello Stagnone di Marsala, uno straordinario sito archeologico, intimamente connesso alla storia della Sicilia, alla sua gente e ai suoi vini famosi nel mondo.
ll nome Motya, che significa filanda , le venne attribuito dai Fenici e faceva riferimento alla presenza di stabilimenti per la lavorazione della lana. Cacciati i Fenici, l'isola fu contesa tra Greci e Cartaginesi come punto strategico per il predominio sulla Sicilia, e crebbe sempre più di importanza fino a quando nel 397 Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, l'assediò e distrusse, costringendo gli abitanti a rifugiarsi sulla terraferma nella colonia di Lilibeo, l'attuale Marsala.
La riscoperta di Mozia si deve a Giuseppe Whitaker, un nobile inglese che nei primi del '900 si trasferì in Sicilia e diede vita a un fiorente commercio di esportazione di vino Marsala. L'Isola appartiene ancora oggi alla fondazione Whitaker: l'abitazione di famiglia è stata trasformata in museo, di grande interesse storico e turistico. 

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