Fagioli di Ustica

  • Fagioli di Ustica
  • Nota già per la sua lenticchia, piccola e saporitissima, Ustica ci regala un altro legume dalle caratteristiche uniche e dal gusto deciso: il piccolo fagiolo bianco di Ustica. Si tratta di un seme autoctono, ancora poco conosciuto e coltivato esclusivamente a mano nell'isola siciliana, dove sembra sia stato importato nel 1769  da coloni eoliani. Caratteristica di questo fagiolo è la ridotta dimensione, dovuta alla crescita quasi spontanea della pianta sull'isola: il fagiolo di Ustica non viene trattato nè con concimi nè con erbicidi, ma...

  • 6,50 €

Semina

Le aree di coltivazione del fagiolo si estendono su terrazze di origine marina da 0 a circa 80 m s.l.m. La coltivazione avviene sui fertili terreni di origine vulcanica di Ustica; la loro ricchezza in sali minerali conferisce ai fagioli le sue eccellenti qualità organolettiche.
La preparazione del terreno viene effettuata tra settembre e febbraio con un’aratura, e diverse lavorazioni superficiali per la preparazione del letto di semina.

La semina si effettua a marzo, a file.  La fioritura avviene circa 60 giorni dopo la semina.
Il seme utilizzato è annualmente autoprodotto dai singoli agricoltori avendo cura di selezionare partite di seme integro, perfettamente corrispondente all’ ecotipo noto e prelevandolo dalle zone di produzione a minore rischio di contaminazione genetica.

Per la produzione dei fagioli di Ustica non é prevista concimazione, inoltre i suoli di origine vulcanica dell’isola sono ricchi di fosforo e potassio a livello sufficiente da garantire apporti adeguati a questa coltura.

 

Raccolta

Nella seconda metà del mese di Giugno la pianta è secca e la granella pronta per essere trebbiata.
Ancora oggi, visitando Ustica alla fine della primavera, talvolta è possibile assistere alla tradizionale trebbiatura tramite la "spagliatura" manuale: le piantine si calpestano con grosse pietre trascinate da asini e, con un tridente, si lanciano in aria in modo che il vento elimini la paglia.

La raccolta dei fagioli da essiccare, viene effettuata quando le piante sono ormai secche, prima che i baccelli si aprano e lascino cadere il seme. Queste vengono sradicate a mano o falciate, quindi ammucchiate e trasportate per la trebbiatura eseguita manualmente o più frequentemente con una trebbia a postazione fissa.

I baccelli vengono successivamente sgranati a mano e per la difesa dal tonchio, che si sviluppa, durante l’immagazzinamento, viene effettuato entro il primo mese dopo la raccolta un trattamento di abbattimento termico a -20°C per 48 ore.
I fagioli conservati in un luogo fresco e asciutto, si mantengono per diversi anni.


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