Albicocche di Leonforte

Semina

La pianta dell’albicocco appartiene alla stessa famiglia e genere di frutti quali la ciliegia, la pesca e la prugna. In siciliano chiamato “pricocu”, è un albero da frutto con foglie largamente ovate. Produce fiori per lo più solitari, bianchi o rosa pallido. Ha fioritura precoce e perciò è più soggetto a danni da ritorni di gelate, nel periodo primaverile. I frutti cioè le albicocche contengono un nocciolo ovale, compresso lateralmente, con mandorla dolce o amara.

Fino a qualche anno fa, intorno al mese di febbraio nelle piante, ancora spoglie, si faceva la potatura, in concomitanza con la ripresa vegetativa. Iniziavano a formarsi le gemme fiorali e le piante venivano costantemente curate durante l’anno: si potavano i rami e si concimava.

Negli ultimi due anni invece, quasi fosse una scommessa, si è deciso di assecondare la pianta lasciando seguire il corso della natura senza la previsione di interventi e una quasi assenza di trattamenti. La potatura prevista forse sarà effettuata fra qualche anno e la qualità del prodotto è rimasta la stessa.

 

Raccolta

I periodi di maturazione vanno generalmente da maggio ad agosto. La massima produzione si registra in luglio. Le albicocche vengono raccolte quando sono mature ma ancora compatte. Nella selezione sono da preferire frutti pieni di colore rosso arancio, teneri ma non molli e ben succosi.

La raccolta è manuale e scalare, si procede seguendo la scala della maturazione dei frutti. La fase di lavorazione presso il laboratorio avviene il giorno successivo alla raccolta con lo snocciolamento, la pulitura, il lavaggio e l’inserimento manuale nei vasi. Alla frutta si aggiunge lo sciroppo dato da zucchero di canna, limone e acqua. Segue una pastorizzazione.


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